Incontro Trump-Hariri: una foto che vale più di mille parole

Questa foto, pubblicata su Al Araby al Jadeed, è meravigliosa. A sinistra il primo ministro libanese Saad Hariri, a destra Trump, che lo ha ospitato in questi giorni. Proprio nelle ore in cui nell’est del Libano (Arsal) l’Esercito del Paese dei cedri conduce un’offensiva INSIEME (in coordinamento) ad Hezbollah contro l’Isis e al Qaeda, Trump se ne è uscito con:

“Il Libano deve proteggersi dalla minaccia di Al Qaeda, dell’Isis e di Hezbollah, contro cui l’Esercito libanese combatte”.

E niente, nonostante Hariri sia noto per essere tutt’altro che un amico del Partito di Dio (ha la cittadinanza saudita ed è lì che ha i suoi principali affari, oltre che sponsor), in questo preciso momento – immortalato dalle telecamere – deve aver pensato: “Ah Trump, ma che straminchia dici?”

Non deve essere facile, confrontarsi con un tale scemo, uno che fino al giorno prima che Hariri arrivasse probabilmente non aveva nemmeno idea di dove fosse il Libano, e men che mai è conscio del fatto che Hezbollah è nel governo e le sue milizie sono state definite dal presidente della Repubblica Michel Aoun “complementari all’Esercito libanese nella lotta al terrorismo”.

Difficile davvero, anche perché il Libano in ogni caso conta (anche) sugli aiuti americani per il proprio Esercito.

Attualmente non sarebbe più così fantasioso immaginare che un pirla come Trump – concedendo aiuti militari al Paese dei Cedri – chiedesse di vincolarli alla “guerra a Hezbollah”, cercando di indurre (senza successo, probably) l’Esercito libanese a fare direttamente la guerra ai miliziani sciiti. E qui non si tratta di stare con o contro Hezbollah, si tratta di un banale problema di disinteresse totale dei rapporti di forza interni al Libano e delle contingenze geopolitiche che fanno si che al Libano serva gente preparata militarmente – il suo Esercito è notoriamente abbastanza debole, sopratutto nella guerriglia – per far fronte agli spill over del conflitto in Siria.

Ragazzi, il roscio è pericoloso, perché essere ignoranti come le capre – e peggio, non avere idea nemmeno di dove ci si trovi e con chi – e detenere il potere è assai pericoloso, non si scappa. Io l’ho detto. Che Dio o chi per lui salvi il Libano

L'immagine può contenere: 1 persona, barba, primo piano e spazio all'aperto
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