Iran-Arabia Saudita: trova le differenze

Parliamo un attimo di dignità, forse anche di moralità, anziché delle scemenze su sunniti e sciiti, o delle equiparazioni tra Paesi imparagonabili.

Una ventina di giorni fa, un doppio attentato a Teheran rivendicato dall’isis, che miete più di una dozzina di vittime e decine di feriti.

L’indomani, la Casa Bianca rilascia le seguenti dichiarazioni:

We grieve and pray for the innocent victims of the terrorist attacks in Iran, and for the Iranian people, who are going through such challenging times. We underscore that states that sponsor terrorism risk falling victim to the evil they promote.

Insomma: nonostante non sia un mistero che l’isis – sopratutto prima di chiamarsi Isis – è stato sostenuto da USA e Arabia Saudita proprio in funzione anti iraniana; nonostante l’ideologia della stessa Daesh ricalchi in sostanza il wahhabismo saudita; nonostante l’Isis consideri gli iraniani sciiti dei miscredenti meritevoli di morire in quanto tali, allo stesso modo in cui li vede il Gran Mufti dell’Arabia Saudita (nominato dalla famiglia reale, quindi rappresentativo, non autoreferenziale), il commento degli Stati Uniti – e di riflesso quello di Ryad, se possibile anche più insolente – è stato in sostanza “ve la siete cercata, vi sta bene”.

Ieri a La mecca è stato sventato per pochissimo un attentato che poteva avere conseguenze tragiche, e nel quale comunque l’attentatore è riuscito a ferire 11 persone.

Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Bahram Qassemi – nonostante rappresenti un paese che avrebbe invece TUTTO il diritto a dire a USA e Saudi arabia “ve la siete cercata, li sostenete contro di noi e ora vi prendono di mira” – ha commentato così:

“The thwarted plan to attack the Grand Mosque showed once again that the uncontrolled and growing terrorism currently gripping the whole world, the region and especially Muslim nations…, knows no religion, geography, ethnicity and nationality.
Terrorism could even take aim at the most revered of Muslim sites to achieve its own ominous goals.”

Insomma, trovate voi le differenze. E buona domenica.

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