Medioriente: paesi arabi pongono 13 condizioni per revocare blocco Qatar

Gli Stati arabi che hanno troncato le relazioni diplomatiche con il Qatar hanno reso note alcune condizioni sotto le quali poter revocare il blocco. Tra esse c’è la richiesta di chiusura dell’emittente Al Jazeera, la tv con base a Doha, e delle sue affiliate.

Una lista di tredici punti, tra le quali spiccano anche la richiesta che il Qatar limiti le sue relazioni con Teheran, la chiusura della base turca nel piccolo paese del Golfo (inaugurata lo scorso anno) e lo stop alla cooperazione militare con Ankara. I paesi arabi del Golfo chiedono poi che il Qatar si faccia carico del pagamento di riparazioni ai quattro paesi che hanno deciso il blocco, come “compensazione per le sue politiche”. Il documento afferma che “queste richieste devono essere accolte entro 10 giorni dalla data di consegna, o verranno considerate vacanti”, aggiungendo che il loro recepimento verrà “monitorato attentamente, una volta all’anno per il primo anno, una volta ogni tre mesi nel secondo e una volta all’anno per i dieci anni successivi”.
Difficile che queste richieste vengano recepite, mentre è possibile che la situazione degeneri. Il ministro degli Esteri qatarino aveva detto nei giorni scorsi che qualunque richiesta di chiusura di Al Jazeera sarebbe stata respinta, argomentando che le sorti del canale sono un “affare interno” legato alla sovranità del Qatar.
Rex Tillerson, segretario di Stato americano, ha cancellato un viaggio a Cancun in settimana, per dedicarsi al tentativo di ricomporre la crisi tra i suoi alleati. In Qatar c’è anche una grande base militare statunitense.
La lista di richieste, trasmessa a Doha dal Kuwait, che sta cercando di mediare, afferma anche che il Qatar ha il dovere di troncare le relazioni con una serie di gruppi islamisti, tra cui la Fratellanza musulmana, smettere di “finanziare il terrorismo” e consegnare una serie di personalità (contenute nella lista) considerate afferenti all’orbita terrorista.
Altri gruppi che la lista considera vicini al Qatar sono l’Isis, Al Qaeda e – sorprendentemente, vista l’inimicizia con i primi – Hezbollah. Doha ha negato il sostegno a ognuno di questi gruppi.

“Siamo convinti che tutto questo non abbia a che fare con la lotta al terrorismo, vogliono semplicemente minare la nostra sovranità”, ha dichiarato Meshal bin Hamad al Thani, ambasciatore del Qatar negli Stati Uniti. Nella lista c’è anche la richiesta che il Qatar si “allinei politicamente, militarmente, socialmente ed economicamente agli altri paesi del Golfo”. (AGI) LBY
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