La svolta di Hamas: nuova bozza di statuto riconosce i confini del 1967

(AGI) – Beirut, 10 mar. – Potrebbe essere una clamorosa svolta pragmatica quella confermata dai rappresentanti di Hamas. Il movimento palestinese, che da più di dieci anni governa la Striscia di Gaza, nelle prossime settimane potrebbe annunciare l’adozione di un nuovo statuto, nel quale per la prima volta ci si riferisce al conflitto con gli israeliani come “lotta contro gli occupanti” e non più “lotta contro gli ebrei” e si rinuncia alla rivendicazione di tutta la Palestina storica.

“Significa che combattiamo gli ebrei non perché sono ebrei”, spiega il portavoce di Hamas a Gaza, Taher al Nonou. “La nostra lotta è contro chi ha occupato le nostre terre”, conclude, aggiungendo che il documento non è ancora stato approvato dalla dirigenza del movimento.

Il nuovo documento, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti, presenterebbe una immagine di Hamas più conciliante e dialogante col resto del mondo. La novità più importante, pur in assenza di un esplicito riconoscimento di Israele, risiederebbe nell’accettazione dei confini post 1967 come base per un futuro Stato palestinese, e la fine della rivendicazione di tutto il territorio della Palestina storica.

Secondo una fonte anonima vicina ad Hamas, il movimento “accetterà l’istituzione di uno Stato palestinese in qualsiasi parte della Palestina liberata”, una affermazione interpretabile ma che romperebbe con l’idea di rivendicare tutto il territorio della Palestina, dal fiume Giordano alle rive del Mediterraneo.

Un altro punto importante è quello relativo ai rapporti con l’Egitto, gli altri Stati arabi e musulmani, e di riflesso la relazione con la Fratellanza Musulmana. Secondo il New York Times, il nuovo statuto di Hamas sancirebbe la separazione dal movimento politico di orientamento islamista e transnazionale fondato in Egitto nel 1928, laddove il vecchio statuto del 1988 ne esplicitava l’indissolubile legame.

Secondo Asharq al Awsat, il quotidiano saudita con base a Londra, il gruppo “perderebbe ogni legame istituzionale con ogni gruppo o fronte (politico) storico”, con una chiara allusione alla Fratellanza. Si spiegherebbe anche così l’incontro avvenuto lo scorso gennaio tra il vice presidente dell’ala politica di Hamas, Ismail Haniyeh, e il capo dell’Intelligence egiziana, Khaled Fawzy.

L’Egitto è in piena guerra contro la Fratellanza musulmana, inserita nella lista dei gruppi terroristici anche degli Stati Uniti, di alcuni paesi del Golfo e dell’Unione europea, e questa mossa potrebbe alleviare l’isolamento internazionale di Hamas.

Il Cairo controlla, dalla penisola del Sinai, il confine sud di Gaza, limitando il movimento di beni e persone, così come Israele si occupa della gestione degli altri punti di accesso alla Striscia, le cui drammatiche condizioni socio economiche destano la preoccupazione sopratutto delle organizzazioni umanitarie.

Quella della recisione dei legami con la Fratellanza è tuttavia una notizia non confermata da altri media, come Middle east Eye, che cita una fonte anonima del movimento sostenere che “non vi è menzione della Fratellanza nel documento. Non è vero che si rinnega il legame con il gruppo”.

La politica di lotta armata di Hamas non verrà in ogni caso rinnegata, come conferma anche l’elezione a inizio febbraio di un nuovo primo ministro di orientamento ultra conservatore a Gaza, Yayha Sinwar, ex leader militare delle Brigate Izzedine al Qassam e uno dei fondatori degli apparati di sicurezza di Hamas. Ma il nuovo Statuto avrebbe perlomeno un valore simbolico.

Secondo Ahmad Yousif, esperto di movimenti islamisti ed ex consulente di Ismail Haniyeh, il nuovo statuto ha l’obiettivo di alleggerire la percezione internazionale del movimento palestinese. “Il vecchio statuto è stato molto criticato per il suo linguaggio ostile verso gli ebrei e il diritto internazionale”, spiega al New York Times, “ma tra poco nascerà un nuovo documento in cui si afferma chiaramente che non sono gli ebrei ad essere nostri nemici. Il nemico è chiaro: l’occupazione sionista”, conclude Yousif. (AGI) Lorenzo Forlani (Lby)

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