Il dovere dell’accoglienza, gli immigrati e Salviny

Gira un video di Salvini (che purtroppo ho condiviso poco sotto, per spiegarne in breve le storture e i passaggi deliranti, cioè tutti) da Del Debbio (gia dovrebbe bastare così) che vedo condiviso come non mai, anche da insospettabili.

In breve: Salvini sta alla lavagnetta e cerca di spiegare che non è razzista (sic). Lo fa con “i dati”: in Italia arrivano circa 120000 immigrati; il 70% di questi fanno richiesta di asilo, e tra questi a solo 2350 viene riconosciuto (chiarire significato di “asilo”, e di rifugiato, che non è uguale a “profugo”, ma lui non lo sa). L’altro 60% , dice salvini, “sparisce”, lasciando intendere che magari si tratta di pericolosi terroristi, che bisogna “espellere” e “aiutare a casa loro”, pur avendo Salvy sempre votato a favore dei tagli alla cooperazione. Ma questo è un dettaglio.

Andando più o meno con ordine, e limitandomi a incollare un commento che avevo fatto ieri sera (ora son pieno di lavoro, magari poi specificherò ulteriormente):

questi che cita Salvy, appunto, non sono dati, o meglio sono dati che non capisce, come non capisce di cosa stia parlando, i termini che utilizza in modo random. Salvini fa questi calcoli astrusi ignorando la basilare differenza tra un profugo e un rifugiato. Anzitutto: Un rifugiato e un richiedente asilo possono non scappare dalla guerra, vero. E allora?

Scappano da una Marea di cose: a parte i meccanismi della globalizzazione […….] e le politiche di aggiustamento strutturale del FMI […] che hanno distrutto l’Africa ancora di più di quanto abbiano fatto i furti (si, sono proprio furti, ma è un altro discorso) di risorse da parte di paesi europei nel passato e anche in un relativo presente, Salvini ignora degli Elementi basilari, come è normale che sia per uno che non ha studiato nulla, che parla di “Africa”, così, come fosse un calderone tutto uguale.

Le persone non scappano solo dalla guerra: scappano dalla persecuzione politica; scappano dalla persecuzione su base confessionale, etnica, persecuzione di cui spesso abbiamo responsabilità indiretta, visto che abbiamo sovente messo noi o supportato noi sanguinari dittatori autoreferenziali. Scappano dalla fame, scappano da carestie e siccità, scappano da assenza endemica di lavoro e possibilità di produrre (ne sanno qualcosa un buon numero di multinazionali).

Sto parlando di paesi tecnicamente in pace, attenzione. In Sudan non c’è mica la guerra. In Ciad – in parte- e Mauritania idem, e potrei continuare. Ma le persone richiedono asilo politico per svariati motivi, perché la loro vita è impossibile anche se non ci sono le bombe. In Nigeria, anche prima di Boko haram, era lo stesso. E parlo sia di gruppi di persone (es. gruppi etnici o religiosi), sia di singoli elementi (che richiedono asilo politico perché in quanto singoli mahari hanno espresso opinioni per le quali nei loro paesi si va in galera o peggio. Ci siamo chiesti cosa facevano per esempio i tanti siriani che c’erano a Roma anche da molto prima della guerra? Io ne ho conosciuti. Gente per bene che scappava dalla mukhabarat o compagnia).

I numeri di salvini oltre a non avere alcun senso ignorano – credo volutamente, perché avrà pure un intellettuale che gli suggerisce come interpretarli, e i numeri si interpretano sempre, non sono mai fini a se stessi – dei fatti anche più semplici: quando lui parla di 60.000 “spariti” (che poi a suo avviso sarebbero implicitamente tutti i potenziali terroristi), non sono altro che le persone che cercano di eludere una roba insensata come il regolamento di Dublino, che salvini non sa nemmeno cosa sia.

Il regolamento di Dublino impone una cosa folle: cioè che ti devi registrare nel primo paese dell’Ue dove metti piede (e btw io da sempre sostengo il fatto che Nn solo andrebbe rivisto ma che l’ue dovrebbe aiutare i maggiormente i paesi del Mediterraneo, più facilmente ricettivi per motivi geografici): va da se – basta parlarci con i “clandestini”, ma è pieno anche di studi in materia – che un nigeriano che arriva in Italia e ha i parent in uk che vuole raggiungere, oppure un cittadino di N paesi dell’Africa che semplicemente, OVVIAMENTE, sa benissimo che in una Germania troverà lavoro e potrà rifarsi una vita molto più facilmente che in Italia, non si registrerà mai in Italia, perché sa che così se la prende in quel posto. Cerca di arrivare clandestinamente al confine per cambiare paese, e poi registrarsi li, in Austria in Germania o altrove, dove ha poi chances di vivere con dignità. Dall’Italia, si tende a SCAPPARE. È’ ad esempio il caso di tantissimi siriani che arrivano in Italia dalla grecia, e che hanno parenti in Germania e Olanda, i paesi in cui Nn solo ci sono ben altre politiche sociali ma dove c sono le più ampie comunità siriane (nel Caso dell’Olanda in rapporto alla popolazione ovviamente) in Europa. Avevo anche scritto un pezzo per UU (sport) in cui citavo siriani che arrivano in Italia e come ladri cercano di nascondersi per arrivare nella prima città tedesca. Non sono cattivi, non sono terroristi, sono semplicemente persone che hanno fatto una vita di Merda – di cui salvini Nn ha nessuna contezza e/o rispetto, altro che “non sono io il cattivo” – e che non hanno nessuna intenzione di ricominciarne un’altra di merda, in un paese in cui tra le altre cose non c’è lavoro. Quindi quei 60.000 nella stragrande maggioranza dei casi non sono “spariti” (leggi: terroristi, paura, ecc), sono sopratutto persone che se riescono e se possono cambiano paese prima possibile, visto che l’Italia non offre nulla se non i Salvini e i suoi discepoli.

Dopodiché un discorso strutturale e di fondo: io sono d’accordo a ricostruire paesi distrutti o economicamente o dalla guerra o entrambe le cose, e permettere alle persone di rifarsi una vita a casa propria (e salvini ha votato per tagliare i fondi alla cooperazione, ma di che parliamo? Ma davvero credete che chi è fautore di queste politiche del cazzo vuole aiutare le persone? I Salvini et similia per me butterebbero una atomica sull’Africa, altroché). Tutti gli immigrati vorrebbero tornare a casa loro. Tutti.

C’è però un problemino di fondo, che quelli dell'”aiutiamoli a casa loro” ignorano. Un problema di inversione di tempi e dinamiche: per ricostruire un paese – che 9/10 abbiamo contribuito noi europei a distruggere, militarmente (l’ultimo caso è la Libia) e non (paesi non in guerra come la Sierra Leone depredata completamente, il Niger idem, il Congo, Zambia ecc ecc) ci vuole tempo, molto tempo, e politiche serie e di lungo periodo. Non è che lo rimandi indietro e dici: bene, ora vi aiutiamo. Perché la vita è una sola, e avoja ad aspetta’ l’aiuto.

No, non si fanno i conti senza l’oste, non dici a uno che ha perso la casa “torna dentro, poi ti aiuto (vedi: vendo i “mattoni”, e con mattoni sappiamo cosa intendo, vedi indebitamento o leggere alla voce “politiche di aggiustamento strutturale” del FMI e della banca mondiale) a ricostruirla”. Eh no. A uno che viene da una situazione di indigenza, guerra, persecuzione politica (ma salvini continua a ciarlare di “non scappano dalla guerra!!!”, come se la guerra fosse l’unica cosa che impedisce di vivere) religiosa o etnica, che spesso hai contribuito tu europeo a perpetuare, non puoi dire così.

Hai invece il dovere di accoglierlo, come fortunatamente (almeno questo) impone il diritto internazionale, e nel frattempo – seriamente, non a parole, e vi comunico che non solo nulla è stato mai fatto di concreto e sostanziale ma che gli stessi salvini e compagnia hanno sempre votato per non dare un euro a nessun paese africano – aiuti a ricostruire il suo paese.

Questo si fa, nei paesi civili. Prima ricostruisci, o aiuti a ricostruire i danni che anche tu (e alcuni meccanismi della globalizzazione) hai fatto. Poi, semmai, rimandi a casa. Non il contrario. E state sicuri che ogni essere umano se ha possibilità di vivere a casa sua dignitosamente, come vivete voi, ci torna anche a nuoto, perché lo sradicamento non piace a nessuno al mondo.

Tralascio sullla stronzata secondo cui “una famiglia africana” (manco un individuo, una famiglia!!!) vive bene con 200 all’anno”. Basti pensare che secondo la stessa banca mondiale 1.25 dollari al giorno costituiscono la soglia di povertà assoluta/estrema (poi c’è quella relativa, più alta..e non “si vive bene”) per un individuo, non per una famiglia. Fate il calcolo e vedete se 200 euro all’anno permettono a una famiglia intera di vivere con anche solo una parvenza di dignità. Salvini ha fatto Il solito show vomitevole (10000 Like e rotti, commenti commossi) e c’è gente che ci casca davvero.

Ps aldilà dei fatti e dati citati a caso e senza comprenderli, vi Rammento che 15 anni fa salvini era alla ruota della fortuna ad autodefinirsi “fancazzista”. Poi ha deciso di riciclarsi prima come secessionista, poi come aizzafolle razzista. Ma che minchia vi aspettate?

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