La beatificazione di Madre Teresa e il bisogno irrefrenabile di mettere bocca

Sarò impopolare ma provo grande imbarazzo e un pochino di compassione per le parole che leggo un po’ ovunque su Madre Teresa – anche da parte di chi fino a ieri sera non aveva idea di chi fosse -, che al solito escono fuori come i vermetti quando è sepolta da vent’anni.

Addirittura vedo citare pezzi del tuttologo alcolizzato Hithcens, un bigotto poveretto (e perdonatemi: parlo nella veste di uno che non ha mai fatto nemmeno mezz’ora di catechismo in vita sua, a scanso di equivoci), uno che tra le altre cose ha appoggiato (no, appoggiato è poco: direi proprio tifato) l’invasione americana di Iraq e Afghanistan, così come il “ruolo di Israele (stato sempre più etno-confessionale, ndr) nella regione” (sic); uno che – un po’ come fa oggi – ha attaccato l’immenso e compianto Edward Said, dopo aver finto di essere suo amico, solo quando è morto, da vero Leone, e come fece con molti altri;

che ha fatto milioni – spesi forse in alcohol per dire ancora più cazzate – blaterando sulle religioni, e leggendone i Testi sacri con la stessa”postura” specularmente letteralista dei fondamentalisti religiosi (oggi esponente di questo approccio in Italia è Magdi Allam), e mandando così in visibilio tutte le ignoranti pecorelle fanatiche ateiste che non si accorgono di essere speculari agli oscurantisti religiosi.

Può peraltro essere discutibile quel che Madre Teresa ha fatto in vita, la sua contrarietà ai contraccettivi (come quella del 99% dei religiosi cristiani cattolici), la sua “amicizia con la povertà”, certo, ma c’è una bella differenza tra chi predica bene e razzola male e una che, pur “amica della povertà”, ha vissuto tutta la sua vita essenzialmente e volontariamente da povera (che prendesse voli in prima classe che suoi collaboratori gli prenotavano non è rilevante). Fatela voi la sua vita, dormiteci voi dove ha dormito lei, poi mi raccontate.

Trovo poi grottesco che tutta una pletora di fanatici laicisti – per me identici a quelli religiosi, devo ripeterlo – oggi si permetta (per carità, fatelo pure eh!) di mettere bocca sulle santificazioni, notoriamente roba che riguarda la Chiesa, non altro (stessa gente che poi con solerzia tuona contro i chierici che vogliono mettere bocca sugli affari non religiosi).

Leggo questi conati che vedo in giro e mi viene quasi voglia di difendere Madre Teresa nel merito, nonostante quel merito sia lontanissimo da come la penso, su quasi tutto. Mi fate un pochino tenerezza, lo confesso. Meno di Hitchens, ma me la fate

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